lunedì 29 ottobre 2007

Lavorare nell'informatica: gli stipendi medi in Italia e a livello mondiale di impiegati e manager



Per quanto riguarda le retribuzioni nel settore IT, i primi cinque paesi al mondo sono tutti europei. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Mercer che ha analizzato gli stipendi lordi annuali dei dipendenti di oltre 6500 aziende in 35 paesi del mondo.

Questa la classifica: Svizzera (110.990 euro), Danimarca (96.890 euro), Belgio 95.380 (euro), Inghilterra (93.090 euro), Irlanda (85.200 euro), USA ( 84.650 euro), Germania (84.020 euro), Canada (73.870 euro), Hong Kong (71.120 euro), Australia (69.950 euro). Agli ultimi posti, invece, Vietnam, Bulgaria, Filippine, India, Indonesia e Cina con stipendi compresi fra 12.180 euro e 26.580 euro.

Per quanto riguarda le retribuzioni dei dipendenti, si passa dai 71mila euro l'anno della Svizzera ai 4mila euro del Vietnam, fanalino di coda.

"L’impatto dell’outsourcing e dell’off-shoring dei ruoli IT in NordAmerica e Europa occidentale spiega in parte il modello retributivo globale. I ruoli ai livelli inferiori vengono trasferiti in regioni in cui il talento è meno caro; i ruoli che restano in Europa occidentale e negli USA sono in numero minore ma sono ruoli più complessi quali vendor relationship manager, internal consultant, e IT Business Partner", ha dichiarato David Van De Voor.

"Questo riflette una mancanza di gerarchia nelle funzioni IT occidentali. In questi paesi, le aziende devono essere più creative per attirare manodopera. Vi è un maggiore accento sui fattori variabili di attrazione della manodopera, quali i piani di incentivazione, mentre nei paesi che retribuiscono meno l’accento è maggiormente posto sulla retribuzione monetaria", ha sottolineato David Conroy, direttore di Mercer Londra.

"La globalizzazione della funzione IT - prosegue Conroy - è in continua espansione. Le aziende europee e USA continuano ad essere più fantasiose nelle proprie strategie retributive per essere certe di trattenere i migliori talenti. I datori di lavoro conoscono il mercato locale e cercano di sviluppare strategie efficaci di attrazione e fidelizzazione dei dipendenti per rimanere competitive".

giovedì 25 ottobre 2007

CodeIDE, online IDE e compilatore



Siete dei programmatori, per diletto o per lavoro, e vi ritrovate spesso nell’impossibilità di testare i vostri script perchè vi manca questo o quel compilatore? Da oggi risolvere tutti i vostri problemi, vabbè alcuni, grazie a CodeIDE.


CodeIDE non è un IDE nel senso classico del termine, ma è un sito che permette di scrivere brevi listati in alcuni linguaggi (tra cui C++, Assembler, Perl, Lisp; Javascript ed altri) e di eseguirli direttamente da browser visualizzandone i risultati.


E’ possibile, se si è registrati, salvare le proprie mini applicazioni e creare veri e propri progetti oltre che accedere ad una pseudo-shell remota. Inoltre, per quei linguaggi che lo permettono, è abilitata la compilazione del codice per linux e per windows.

martedì 23 ottobre 2007

I siti più visitati, gli orari e i giorni preferiti. Internet cresce sempre più a discapito della TV

Uno studio condotto per conto della OPA, la Online Publishers Association Europe, ha messo a confronto abitudini e preferenze degli utenti del web europei, che navigano dal luogo di lavoro, in sei paesi specifici: Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Svizzera.

"La ricerca conferma che la gente passa sempre più tempo online durante la giornata lavorativa e meno tempo con i media tradizionali, in particolare per ottenere notizie ed informazioni" spiega Koro Castellano, presidente della Opa Europe e direttore esecutivo di elmundo.es.

"Quello che ci ha sorpreso, invece, è la preminenza del mezzo anche in orario serale, finora dominato tradizionalmente dalla televisione".

I dati raccolti rivelano che il 73 per cento degli utenti va online tutti i giorni. E le visite durante il primetime serale sono molto cresciute negli ultimi anni, arrivando oggi al 67 per cento.

Se nel 2004 il 48 per cento andava su Internet per trovare informazioni su nuovi prodotti, la percentuale oggi è salita al 67 per cento.

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

FONTE : beppegrillo.it

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.

giovedì 18 ottobre 2007

Analisi velocità Adsl e connessione Internet: nuovo servizio online gratis con interessanti funzioni

Il Web é pieno di servizi per testare la velocità del tuo collegamento internet, ma nessuno é come SPEEDTEST, di gran lunga il migliore che conosca per innovazione e completezza di dati.

Speedtest è una nuova interfaccia con la quale provare e testare la qualità della vostra linea, vedendo nella pratica quanto vale, a livello internazionale, il vostro doppino.

Quindi, non sperate di vedere tutti i 4, 8, 16, 20 Megabit dichiarati dal vostro provider (che sono reali, quando lo sono) solo fino alla centrale telefonica al quale siete connessi.

Realizzato con una bellissima grafica Flash 3D, ti permette di scegliere con un singolo click su una mappa mondiale interattiva, tra piú di 70 server sparsi nei quattro continenti.

Caricata la pagina, viene localizzato il tuo IP (in basso a sinistra) e contemporaneamente sulla mappa si evidenziano una serie di piramidi che rappresentano la localizzazione geografica dei server. Scegli il server che vuoi utilizzare e clicca la piramide per avviare il test, una animazione visualizzerà il tragitto del Ping e la lancetta ti mostrerà le velocità istantanee di download / upload.

Tutti i risultati dei tuoi test sono mostrati e archiviati dettagliatamente nella parte bassa della pagina, per testare la tua linea clicca qui.

mercoledì 17 ottobre 2007

Microsoft aggiorna in modo silente i sistemi


FONTE: punto-informatico.it

Alcuni utenti di Windows XP e Vista si sono accorti, non senza stupore, che certi file di sistema erano stati aggiornati senza la loro autorizzazione. In altre parole, la funzione Aggiornamenti automatici di Windows aveva installato un upate indipendentemente dal fatto che l'utente avesse configurato il servizio su "automatico", "pianificazione" o "solo notifica".

La notizia, come si può immaginare, ha generato tutta una serie di critiche e speculazioni che hanno spinto Microsoft a fornire un chiarimento ufficiale sulla vicenda.

L'azienda, per bocca del suo Windows Update Program Manager, Nate Clinton, ha spiegato che l'update si è limitato ad aggiornare i componenti stessi del client Windows Update utilizzato da Windows XP e da Vista. Il manager sostiene che l'aggiornamento "silente" è stato necessario perché le vecchie versioni del client non erano più in grado di rilevare i nuovi aggiornamenti, lasciando l'utente in uno stato di falsa sicurezza.

Clinton ha ribadito che la filosofia di Microsoft è quella di consentire agli utenti di mantenere il controllo sui loro computer, ma anche quella di assicurarsi che strumenti critici come Windows Update siano sempre in grado di funzionare correttamente.

Il portavoce di Microsoft ha infine puntualizzato che Windows Update non installa alcun tipo di update su quei sistemi dove sia stata disattivata la funzione Aggiornamenti automatici.

lunedì 15 ottobre 2007

Cina, no laptop no dipendenza?

FONTE: punto-informatico.it

Il Governo cinese è da lungo tempo impegnato in una lotta senza quartiere agli abusi da videogaming online, abusi che in qualche rara occasione sono persino sfociati - raccontano le cronache locali - in tragedie. L'ultima che arriva da oltrecortina è la decisione di alcune scuole cinesi di impedire agli alunni di portare negli edifici scolastici i propri computer portatili.

Non che si tratti di una novità assoluta ma, stando a quanto a quanto riportato da China.org, alcune università di Nanjing, Shangai e Zhjiang hanno esteso il divieto alle matricole.

Ciò che preoccupa le università, dunque, è il tempo passato da questi giovani studenti sui videogiochi e il livello di distrazione che questi provocano. Ma il provvedimento appare, per quanto drastico, meno draconiano di quello adottato da altre università dello Wuhan, che già da alcuni anni vietano tout court alle matricole l'acquisto di propri computer, temendo che vengano usati in modo irrazionale.
Un provvedimento analogo è in vigore ormai da anni anche all'Università della Scienza e della Tecnologia di Huazhong, dove questa misura secondo i funzionari locali "è stata intrapresa perché le matricole erano incapaci di controllarsi efficacemente e potevano facilmente perdersi in Internet all'inizio del loro percorso universitario".

Va detto che China.org non dimentica di riportare nel suo articolo le voci di chi si dichiara contrario a provvedimenti di questo genere. Né dimentica il fatto che questo tipo di divieti non sembrino fin qui aver sortito l'effetto sperato. Parrebbe peraltro, ma siamo quasi alle voci di corridoio, secondo quanto riportato dal sito cinese, che molte matricole una volta compiuto il primo anno di università corrano a comprarsi PC nuovi. PC che poi finirebbero regolarmente per essere usati per videogiocare.

C'è da chiedersi, peraltro, quante matricole finiscano per videogiocare nei cybercafé, che rappresentano tuttora il punto di accesso preferenziale alla rete per la gran parte dei cinesi.

venerdì 12 ottobre 2007

Non inviare e-mail di venerdì: negli Usa passaparola tra chi lavora nell'informatica

Una nuova singolare forma di protesta lanciata da 150 ingegneri dipendenti di alcune aziende americane

Una nuova singolare forma di protesta lanciata da 150 ingegneri dipendenti di alcune aziende americane. "Non spedite e-mail il venerdi'", sembrerebbe il nome della campagna che, stando ai primi comunicati stampa diramati dall’ANSA; sarebbe caldeggiata anche dalle stesse dalle aziende nelle quali lavorano i promotori dell’iniziativa.

Il problema sarebbe legato al fatto che, ricevendo molte e-mail, ed in particolare di venerdi, i dipendenti siano sostanzialmente costretti a lavorare anche nel fine settimana sottraendo tempo alla loro vita privata pur di riuscire ad evadere gli incombenti lavorativi.

Lo scopo dei promotori è certamente quello di agevolare la gestione della posta elettronica aziendale ad opera dei dipendenti. Ma c’è anche una componente più prettamente “umanitaria”. Scrive infatti il comunicato stampa «il progetto mira a ridurre il massiccio numero di e-mail, che intasano le caselle delle aziende, e anche e favorire i contatti tra i colleghi».

Di fatto i problema è, come sempre in tema di nuove tecnologie, aiutare i lavoratori ad alleviare le conseguenze dell’alienazione e della de-umanizzazione insita nei nuovi cicli produttivi dell’era digitale. «In molte aziende» ricorda la nota d’agenzia «le persone comunicano soprattutto via mail, senza parlarsi, sebbene lavorino vicine».

lunedì 8 ottobre 2007

Windows Xp Service Pack 3 beta rilasciato ai tester. Poche indiscrezione trapelate finora

A fine Agosto, Microsoft aveva affermato di prevedere un rilascio di Windows XP Service Pack (SP) 3 in versione Beta per gli abbonati Microsoft Developer Network (MSDN) e TechNet entro le prime due settimane di Settembre. È passato più di un mese da quell'affermazione e sembra che Microsoft non abbia tenuto fede a questo proposito. Tuttavia il colosso di Redmond ha annunciato privatamente ieri la disponibilità del pacchetto Beta Preview di XP SP3 per tutti gli attuali tester di Vista SP1 e Windows Server 2008 tramite Microsoft Connect. Ricordiamo che una prima build beta dell'atteso (ed ultimo) pacchetto di aggiornamento era stata rilasciata ad un gruppo selezionato di tester ad Agosto. Sembra che i tester di Vista SP1 e Windows Server 2008 avranno ora accesso alla stessa build. La versione finale di XP SP3 è prevista al debutto entro la prima metà del 2008, come annunciato già da tempo dal colosso a seguito dell'ultima modifica di timetable.

Microsoft non ha lasciato trapelare ulteriori dettagli (rispetto a quelli già noti) su quello che sarà il feature-set del pacchetto di aggiornamento. Secondo una presunta fix-list, SP3 includerà circa un migliaio di aggiornamenti. Windows XP SP3 sarà principalmente un roll-up di aggiornamenti precedentemente rilasciati per Windows XP, che includeranno aggiornamenti di protezione, release out-of-band e hotfix. Conterrà inoltre un ristretto numero di nuovi aggiornamenti che non dovrebbero modificare significativamente l'esperienza d'uso del sistema.

Dal contenuto della e-mail spedita ai tester da Microsoft nella giornata di ieri (riportata sul web da May Jo Foley, blogger per ZDNet): "Essendo una pratica standard per i sistemi operativi che si avvicinano al periodo di commercializzazione, Microsoft rilascerà un Service Pack finale per Windows XP nella prima metà del 2008. Microsoft è felice di annunciare la disponibilità di Windows XP Service Pack 3 Beta Preview per i beta tester di Windows Vista Service Pack 1 e Windows Server 2008". Attualmente il pacchetto in Beta Preview è disponibili per i tester in inglese, tedesco e giapponese. I tester possono anche accedere ad un documento di note di rilascio, che a quanto pare conferma che XP SP3 non introdurrà alcuna nuova funzionalità importante nel sistema, a parte alcuni tweak per la UI e sicurezza.

Lo scorso autunno Microsoft aveva aggiornato la sua "Windows Service Pack Road Map", relativa ai rilasci dei Service Pack per i sistemi operativi supportati, portando la data di rilascio di Windows XP Service Pack 3 (SP3), definita "preliminare", alla prima metà del 2008. Ad inizio 2006 il colosso aveva già "rimandato" XP SP3 a fine 2007. Ricordiamo che l'ultimo aggiornamento service pack per XP, rilasciato dal colosso ad Agosto 2004, è stato Windows XP SP2, una release "significativa", un "major upgrade" del sistema, in virtù delle nuove funzionalità e caratteristiche introdotte. Microsoft non ha rilasciato commenti ufficiali per spiegare il delay, anche se c'è da immaginare che lo sviluppo di Windows Vista e Windows Server 2008 siano stati finora la priorità assoluta del team Windows. Precedentemente Microsoft aveva confermato il futuro rilascio di XP SP3 ma ne aveva prevista la disponibilità per lo stesso periodo di lancio di Windows Vista.

Il ritardo di XP SP3 era arrivato come una notizia raccapricciante per home user, amministratori e OEM, che sono costretti a scaricare una quantità sempre maggiore di aggiornamenti di sistema dopo aver effettuato un'installazione "pulita" di Windows XP, anche con SP2 slipstreamed. Ovviamente tutte le patch e gli aggiornamenti possono essere integrati in anticipo nel CD di installazione del sistema, ma questa non è certo una operazione facile o comoda, considerando che Microsoft rilascia patch su base mensile. Recentemente è arrivata anche la notizia del blocco del progetto "AutoPatcher" da parte dei legali Microsoft. AutoPatcher era un software "non-ufficiale" che raccoglieva tutti gli aggiornamenti, tweak e componenti per Windows XP SP2, 2000 SP4, Server 2003 SP1 e Vista versione 32 e 64 bit, rilasciati dopo le release di questi software, per consentirne una installazione in unica soluzione.

domenica 7 ottobre 2007

Salvaschermi animati gratuiti da scaricare: simulazione di areo in volo tra i più interessanti



L'effetto visivo 'cinematografico' del lento movimento del panorama osservato fuori dal finestrino é veramente molto realistico

Se sei stanco dei soliti salvaschermo con foto statiche e ti piacerebbe invece rilassarti guardando dei bellissimi panorami in movimento dal finestrino di un aereo in volo, allora ti consiglio di provare Holding Pattern, un salvaschermo cinematografico gratuito che trasforma lo schermo del tuo PC in un finestrino d'aereo, con vista in movimento su 15 differenti panorami.


L'effetto visivo "cinematografico" del lento movimento del panorama osservato fuori dal finestrino é veramente molto realistico.


All'attivazione del salvaschermo viene scelto casualmente un panorama e una certa prospettiva dall'interno della cabina dell'aereo, poi panorami e prospettiva cambiano automaticamente a rotazione con effetto "dissolvenza" ogni 2/3 minuti.


La versione gratuita Couch Class dispone di soli 15 panorami senza audio, quella a pagamento First Class é più completa con 57 panorami, sottofondo musicale e altre opzioni definibili a piacere.

sabato 6 ottobre 2007

Internet Explorer 7 è senza WGA


Niente più lucchetti ad impedire il libero download di Internet Explorer 7. Da ieri, infatti, per scaricare il browser di Microsoft non è più necessario superare il controllo antipirateria Windows Genuine Advantage (WGA): il download è ora diretto, e può essere effettuato anche da chi possiede una copia di Windows XP irregolare.

Steve Reynolds, program manager di IE7, ha spiegato in questo post che la decisione nasce dalla volontà di "proteggere seriamente l'intero ecosistema di Windows", estendendo i benefici per la sicurezza di IE7 a tutti gli utenti di Windows XP.

C'è chi vede in tale mossa anche il desiderio di contrastare l'avanzata di Firefox, che in paesi come quelli dell'Est Europa, dove i tassi di pirateria sono alle stelle, conta una diffusione che supera anche il 50%.

Ora che non ci sono più vincoli al suo download, IE7 potrà anche essere ridistribuito dalle terze parti, eventualmente personalizzato: ciò dovrebbe significare il ritorno di IE sui DVD allegati alle riviste.

Oltre ad eliminare il controllo WGA, Microsoft ha apportato a IE7 per Windows XP alcune modifiche minori: la barra dei menù è ora visibile per default, il tutorial online contiene alcune sezioni aggiornate, e l'installer MSI è stato migliorato in modo da semplificare l'installazione del browser su più sistemi.

venerdì 5 ottobre 2007

Berkeley porta le lezioni su YouTube

L'università della California di Berkeley ha annunciato il suo primo canale di YouTube che raccoglie già 300 video di lezioni interamente riprese. E il numero dei contenuti è destinato ad aumentare.

Ieri, l'università californiana di Berkeley ha presentato il proprio canale ufficiale su YouTube. I trecento video, già presenti sulla piattaforma, offrono gratuitamente le registrazioni delle lezioni universitarie di chimica, fisica e biologia, ma anche eventi speciali e ospiti importanti come Sergey Brin. La piattaforma video viene così sdoganata e, per una volta, si pone l'attenzione sul valore veicolato da YouTube piuttosto che sui tormentoni e sul bullismo.


L'università di Berkeley non è nuova a iniziative in rete. Già dal 2001 il sito ufficiale offre la sezione Webcast che raccoglie l'audio di alcune lezioni prima in streaming e, in seguito, anche da scaricare. A partire dallo scorso anno i podcast dei corsi universitari sono stati pubblicati anche attraverso l'iTunes Store in cui è possibile iscriversi alle lezioni oppure agli eventi per seguire passo passo tutto l'anno accademico. Se nel 2006 i corsi che offrivano la registrazione online erano 25, oggi, ancora lontani dalla fine dell'anno, il numero di podcast è arrivato a 86 corsi e oltre 100 eventi, per un totale di 3500 ore di audio.

Berkeley è stata la prima facoltà a livello mondiale ad aver attivato un canale su YouTube, ma il panorama internazionale presenta già notevoli sperimentazioni che integrano la rete nell'università e l'università nella rete. Stanford, per esempio, ha recentemente proposto, per questo anno accademico, un corso incentrato sull'economia e le statistiche di Facebook e sulle applicazioni web che possono integrarsi con la piattaforma; il titolo del corso è Create Engaging Web Applications Using Metrics and Learning on Facebook.


Ancor prima degli ambienti universitari, il Pitzer College – sempre in California – ha dedicato un corso a YouTube, le cui registrazioni video sono state, ovviamente, pubblicate sulla piattaforma. Anche in Italia si sperimentano modi per utilizzare le tecnologie del web anche in ambito scolastico attraverso la creazione di web radio, blog collettivi e podcast. Ma i tentativi sono poco conosciuti al di fuori dell'ambito scolastico e giudicati ancora come pionieristici.

Ma qual è lo scopo di queste iniziative? Certamente si tratta di un servizio per gli studenti: offrendo il video delle lezioni è possibile ripassare gli argomenti, puntualizzare alcuni concetti, completare gli appunti frettolosi e, soprattutto, dare una seconda possibilità a chi era assente. Ciò non significa che i video possano sostituire la presenza in aula degli studenti, diventando un surrogato della lezione frontale; manca l'interazione, la possibilità di intervenire e di entrare nel dialogo per trasformarlo in dibattito, parte fondamentale dei corsi universitari e gli studenti di Berkeley di certo non decideranno di abbandonare la frequenza – peraltro obbligatoria – delle lezioni a causa di YouTube che, in questo caso, è un vero strumento didattico.

Questa iniziativa, d'altra parte, è un servizio per tutti; chi non appartiene al mondo universitario californiano può seguire una lezione di Berkeley semplicemente con un clic. È uno strumento straordinario di divulgazione scientifica in senso ampio che supera le pareti del campus americano per raggiungere ogni parte del mondo (connesso). Mostrare come si svolgono ogni giorno le lezioni ha anche un valore pubblicitario notevole per l'università, nonostante Berkeley non ne abbia per nulla bisogno. Infine, il progetto di pubblicare liberamente i propri contenuti online dimostra come, un'istituzione pubblica come l'università della California, si schieri a favore dell'open content e per la diffusione della conoscenza.

mercoledì 3 ottobre 2007

Microsoft risponde a Google. Debutta il pacchetto Office online


FONTE : ilsole24ore.com

Microsoft lancia la risposta a Google doc. Si chiama Office Live Workspace ed è un pacchetto di software con le stesse funzionalità di Office ma totalmente su internet. Un sistema simile a quello fornito dal motore di ricerca, che consente alle persone di accedere a documenti online e condividere il lavoro con altre persone organizzando fino a 1000 documenti di office in rete. La vera differenza però sta nel fatto che la nuova funzionalità online sarà totalmente integrabile con i software storici della casa di Redmond: dal pacchetto office ai programmi di posta elettronica come Microsoft Outlook.

«È proprio qui che sta il valore aggiunto - spiega Enrico Bonatti di Microsoft Italia - le nuove soluzioni si pongono a metà strada tra il software (come può essere la suite di Office) e un servizio online, come quello offerto da Google doc». Sulla strada della crescente integrazione tra i servizi in rete i programmi Microsoft sta investendo da alcuni anni, sia sul fronte delle appllicazioni di produttività individuale, stile Office, sia per quel che riguarda il mondo dei gestionali. E anche in questo campo si annunciano rivoluzioni.

Il Gigante di Redmond infatti ha lanciato una nuova versione di Microsoft Dynamics Crm. Da oggi le aziende interessate potranno scegliere tra modelli diversi di installazione a seconda delle loro necessità, decidere se gestire tutto online oppure installando il software nel proprio sistema.

martedì 2 ottobre 2007

Lunga vita a Windows Xp



In seguito alle numerose richieste da parte degli operatori del settore, Microsoft ha deciso di allungare il ciclo di vita commerciale del sistema operativo Windows Xp che rimarrà nei negozi fino al giugno del 2008.

Inizialmente la casa di Redmond aveva previsto di ritirare il "vecchio" Os dal mercato entro gennaio 2008, ma a conti fatti l'erede Vista non sembra ancora aver incontrato i favori del pubblico in modo tale da poterne prendere il posto.

Voci bene informate sostengono che a forzare la decisione della Microsoft sarebbero state le numerose richieste di downgrade da Vista a Xp, se così fosse si dovrà aspettare il service pack 1 di Vista prima di capire quanto la vita di Xp potrà essere ancora allungata.

lunedì 1 ottobre 2007

Internet Explorer 8.0: mancano informazioni da tempo. Ecco le novità finora trapelate



In rete ci si inizia a chiedere quando saranno rilasciati nuovi dettagli e informazioni sulla prossima versione di Internet Explorer (7.5 o 8.0); è passato infatti molto tempo dalle ultime notizie ufficiali sulla release. Sul sito Microsoft Channel 9 è stata aperto un thread di discussione a riguardo. Inoltre due ex membri del team IE, Al Billings e Dave Massy, hanno dedicato sui loro rispettivi blog diversi interventi per "richiamare l'attenzione del team di sviluppo" ed incoraggiarlo ad "iniziare a comunicare con la community".

Massy, ex Senior Program Manager del IE team che ha lasciato lo scorso Febbraio, commenta sul suo blog: "Il team di IE deve iniziare a comunicare con la community di sviluppo su una base molto più consistente. Dopo la release di IE7 sono state bloccate tutte le chat online ... il sistema di bug reporting è stato ritirato. Sono state fatte vaghe promesse sul fatto che questo sarebbe stato solo temporaneo, ma ormai è passato quasi un anno … Il team di IE non deve comunicare i dettagli esatti di IE8 ma il loro completo silenzio mostra un una completa mancanza di rispetto per la community di sviluppatori."


Massy ribadisce in un secondo intervento: "Devo chiarire che il motivo per il quale desidero che il team IE si apra un po' deriva puramente dal mio desiderio di vederli fare la cosa giusta per un prodotto su cui ho lavorato per tanti anni … Se alcune delle critiche lanciate a IE sono giustificabili, molte non lo sono. È essenziale che il team mantenga un conversazione con i clienti in modo che vedano un suo interessamento e che comprendano il prodotto e alcune delle sue problematiche. Il silenzio è la cosa peggiore. Se non sono pronti per parlare dei dettagli di IE8 allora va bene, almeno iniziassero a parlare della direzione intrapresa e della roadmap di IE8 (per quanto possibile), i dettagli possono attendere … Sono convinto che avere un database di bug che sia aperto e in grado di aiutare a indirizzare gli sviluppatori verso le soluzioni sia un ottima base per un conversazione".

Al Billings, che ora lavora per Mozilla Foundation, commenta: "IE7 è stato completato, davvero completato, entro la fine dell'estate 2006. Era completo eccetto per i bugfix quando ho lasciato a Maggio 2006. È ora ufficialmente autunno 2007.".


Le ultime notizie ufficiali sullo sviluppo di IE sono state rilasciate da Microsoft durante il Mix 07, lo scorso Maggio. Chris Wilson, platform architect del progetto, aveva rivelato alcune linee guida generali che il team stava tenendo presenti per lo sviluppo della nuova release. Secondo Wilson, in IE8.0 Microsoft investirà molto su layout, modello ad oggetti e sviluppo AJAX. In particolare il colosso lavorerà per rendere il nuovo browser più conforme con gli standard layout CSS 2.1 e per rendere più interoperabile il modello ad oggetti con quello usato dagli altri browser. Inoltre Microsoft prevede di offrire un numero maggiore di interfacce di programmazione client-side (API) per supportare lo storage locale dei mash-up. L'azienda prevede anche di ottimizzare IE per consentire agli sviluppatori di realizzare estensioni.

Lo scorso anno Microsoft aveva ufficialmente dichiarato che sarebbe stata in grado di rilasciare nuove versioni del suo browser ogni 12-18 mesi. Secondo Wilson, un programma di rilascio biennale era comunque l'ipotesi più realistica. Secondo questa schedule, IE 8.0 potrebbe debuttare nel 2008.

Ricordiamo, da quanto trapelato durante le Expert Zone chat che hanno accompagnato lo sviluppo di IE7, la lista delle funzionalità (più richieste) per Internet Explorer: Funzione di "blocco" di una pagina; Capacità "Find on Page" (Trova testo su pagina); Miglioramento della gestione di username e password; Ripristino della funzione "Image Toolbar"; Modifica del meccanismo di download; Aggiunta di file di configurazione facilmente editabili; Schede trascinabili; Configurazione individuale delle schede; Nuova status bar info; Supporto integrato di add-on e temi; Nuove funzionalità relative al ripristino delle schede e delle sessioni o di pagine chiuse di recente o accidentalmente (undo close); Miglioramento del protocollo FTP.