Phising: Poste Italiane mette in guardia dalle email sospette
False email con logo e grafica di Poste Italiane che invitano il destinatario a fornire informazioni e dati riservati motivando la richiesta con ragioni di natura tecnica. Per non incorrere nelle truffe basta seguire semplici accorgimenti. Per accedere al proprio conto non bisogna mai cliccare sui link presenti nelle email.
Poste Italiane infatti non chiede mai, attraverso messaggi di posta elettronica, di fornire il nome utente, la password, il codice per le operazioni dispositive di BancoPosta online, i dati delle carte di credito o della carta Postepay. E’ inoltre utile aggiornare costantemente il software dedicato alla sicurezza (antivirus, antispyware, ecc.) ed eventualmente anche il sistema operativo e i programmi per navigare in Internet.
L’utilizzo di una toolbar antiphishing può aiutare a riconoscere i siti potenzialmente pericolosi. Queste toolbar segnalano il livello di rischio del sito che si sta visitando e, in caso di phishing, sono in grado di bloccare la navigazione (l’utente può, in ogni caso, scegliere di continuare a navigare). Alcune toolbar sono disponibili sul web e possono essere installate gratuitamente sul proprio computer.
Se invece il cliente ha imprudentemente fornito i codici personali, dovrà cambiare al più presto la password di accesso ai servizi e informare immediatamente Poste Italiane telefonando al numero verde 803.160 o inviando un’email a info@poste.it.
Esempio e-mail sospetta : (questa e-mail è stata inviata alla mia casella di posta elettronica)
Da:Poste.it
A:
Cc:
Oggetto: Comunicazione nr. 12684 del 5 Maggio 2007 - Leggere con attenzione
Ricevuto il:04/05/07 07:27
Gentile Cliente,
nell'ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione deiservizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L'inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondogli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmenteperseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.
Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l'aggiornamento dei dati relativi all'anaagrafica dell'Intestatario dei servizi Postali.Effetuare l'aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:
https://bancopostaonline....................
(ho cambiato l'indirizzo per motivi di sicurezza)
Cordiali Saluti.
Poste Italiane infatti non chiede mai, attraverso messaggi di posta elettronica, di fornire il nome utente, la password, il codice per le operazioni dispositive di BancoPosta online, i dati delle carte di credito o della carta Postepay. E’ inoltre utile aggiornare costantemente il software dedicato alla sicurezza (antivirus, antispyware, ecc.) ed eventualmente anche il sistema operativo e i programmi per navigare in Internet.
L’utilizzo di una toolbar antiphishing può aiutare a riconoscere i siti potenzialmente pericolosi. Queste toolbar segnalano il livello di rischio del sito che si sta visitando e, in caso di phishing, sono in grado di bloccare la navigazione (l’utente può, in ogni caso, scegliere di continuare a navigare). Alcune toolbar sono disponibili sul web e possono essere installate gratuitamente sul proprio computer.
Se invece il cliente ha imprudentemente fornito i codici personali, dovrà cambiare al più presto la password di accesso ai servizi e informare immediatamente Poste Italiane telefonando al numero verde 803.160 o inviando un’email a info@poste.it.
Esempio e-mail sospetta : (questa e-mail è stata inviata alla mia casella di posta elettronica)
Da:Poste.it
A:
Cc:
Oggetto: Comunicazione nr. 12684 del 5 Maggio 2007 - Leggere con attenzione
Ricevuto il:04/05/07 07:27
Gentile Cliente,
nell'ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione deiservizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L'inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondogli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmenteperseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.
Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l'aggiornamento dei dati relativi all'anaagrafica dell'Intestatario dei servizi Postali.Effetuare l'aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:
https://bancopostaonline....................
(ho cambiato l'indirizzo per motivi di sicurezza)
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