Informatici, tecnici e ingegneri IT mancano sempre di più. E gli stipendi in alcune nazioni crescono
FONTE:webmasterpoint.org
Secondo Azim Premji, il presidente della compagnia IT indiana Wipro, presto i paesi occidentali si troveranno di fronte a una grave carenza di personale tecnico capace di portare avanti lo sviluppo tecnologico prodotto costantemente nel ramo dell’Information Technology.
Gli Stati Uniti e i paesi europei stanno commettendo l’errore di sottovalutare il problema, non creando incentivi per chi studia discipline legate all’informatica e lasciando il mercato del lavoro in questo campo privo di una regolamentazione finalizzata a sostenere chi ha competenze tecnologiche.
In India, sottolinea Premji, sono circa cinquecentomila i laureati in ingegneria ogni anno. In Cina addirittura 750.000. Negli USA dieci volte meno, solo 75.000 all’anno, cifra assolutamente inconsistente rispetto all’ingente domanda di personale tecnico di alto livello che cresce ogni anno.
A suo avviso il problema va identificato nell’ordinamento scolastico, che negli USA non riesce a stimolare gli studenti all’approfondimento delle discipline scientifiche. Perché questo possa avvenire è necessario un personale docente capace di infondere passione ai giovani, in modo da invogliarli a trovare sempre nuove occasioni di interesse nell’ambito degli studi scientifici.
Wipro, in questo senso, ha lanciato un programma per aggiornare e formare diecimila professori in modo da permettergli di affrontare l’insegnamento in modo più convinto e consapevole.
E a fronte di queste crescenti difficoltà di reperimento di personale specializzato come reagiscono le aziende? La prima risposta è l’aumento dei salari: in Asia addirittura sono stati applicati incrementi salariali fino al 40%. Ma oltre agli aumenti, tutte le aziende IT stanno valutando con attenzione anche dei miglioramenti dell’ambiente di lavoro, introducendo anche dei sistemi di gestione delle relazioni tra i lavoratori più appaganti e soddisfacenti. Sull’onda dello stile aziendale già messo in atto, con grande successo, da Google.
Secondo Azim Premji, il presidente della compagnia IT indiana Wipro, presto i paesi occidentali si troveranno di fronte a una grave carenza di personale tecnico capace di portare avanti lo sviluppo tecnologico prodotto costantemente nel ramo dell’Information Technology.
Gli Stati Uniti e i paesi europei stanno commettendo l’errore di sottovalutare il problema, non creando incentivi per chi studia discipline legate all’informatica e lasciando il mercato del lavoro in questo campo privo di una regolamentazione finalizzata a sostenere chi ha competenze tecnologiche.
In India, sottolinea Premji, sono circa cinquecentomila i laureati in ingegneria ogni anno. In Cina addirittura 750.000. Negli USA dieci volte meno, solo 75.000 all’anno, cifra assolutamente inconsistente rispetto all’ingente domanda di personale tecnico di alto livello che cresce ogni anno.
A suo avviso il problema va identificato nell’ordinamento scolastico, che negli USA non riesce a stimolare gli studenti all’approfondimento delle discipline scientifiche. Perché questo possa avvenire è necessario un personale docente capace di infondere passione ai giovani, in modo da invogliarli a trovare sempre nuove occasioni di interesse nell’ambito degli studi scientifici.
Wipro, in questo senso, ha lanciato un programma per aggiornare e formare diecimila professori in modo da permettergli di affrontare l’insegnamento in modo più convinto e consapevole.
E a fronte di queste crescenti difficoltà di reperimento di personale specializzato come reagiscono le aziende? La prima risposta è l’aumento dei salari: in Asia addirittura sono stati applicati incrementi salariali fino al 40%. Ma oltre agli aumenti, tutte le aziende IT stanno valutando con attenzione anche dei miglioramenti dell’ambiente di lavoro, introducendo anche dei sistemi di gestione delle relazioni tra i lavoratori più appaganti e soddisfacenti. Sull’onda dello stile aziendale già messo in atto, con grande successo, da Google.


