mercoledì 27 giugno 2007

Provate è Bellissimo ...

Scaricare video da YouTube...

FONTE : imaginepaolo.com

KissYouTube è una semplice applicazione web che consente di scaricare video da YouTube al volo. Sicuramente uno dei migliori strumenti per questo scopo visti finora.

Ci sono due metodi. Il più immediato consiste nel copiare ed incollare l’URL del video desiderato nell’apposito campo di KissYouTube.

Ma se stiamo guardando un video direttamente in YouTube e desideriamo scaricarlo al volo basta inserire la parola “kiss” direttamente nella barra degli indirizzi prima di “youtube”.

Segnaliamo anche Deletube, che consente di vedere i video rimossi da youtube a causa di contenuti giudicati inappropriati.

martedì 26 giugno 2007

Il tuo sito è lento? Scopri con PingDom il perchè

FONTE: downloadblog.it



Se dopo l'ennesima miglioria (plugin, nuova template o servizio di analisi alla Google Analytics) al vostro sito avete iniziato a trovarne lenta la navigazione l'unico modo per scoprire cosa è successo è affidarsi ad un tool come quello offerto da pingdom.

Questo tool online permette infatti di analizzare il tempo di carimento di una pagina web controllandone ogni singolo componente, dal mero codice html fino al javascript del servizio web2.0 di cui non potete fare a meno.

E' molto curioso notare, dopo aver fatto qualche test su blog più o meno noti, che mediamente la banda dedicata ai siti (anche su hosting differenti) è molto simile, invece il vero collo di bottiglia è dato da servizi come il succitato Analytics (quasi 1 secondo di caricamento) e dall'insana mania di alcuni di caricare immagini di 200Kb!

venerdì 22 giugno 2007

Le risoluzioni effettive dei vari browser


Da un blog greco... ecco una interessante tabellina sulle risoluzioni effettive dei vari browser alla risoluzione di 800x600 e 1024x768.

Screen size : 800 x 600

IE6 : 779 × 400

Firefox : 781 × 434

Opera : 777 × 427

Mozilla : 779 × 420

Netscape : 781 × 389

Screen size : 1024 × 768

IE6 : 1003 × 568

Firefox : 1005 × 602

Opera : 1001 × 595

Mozilla : 1003 × 588

Netscape : 1005 × 557

Come vedete la differenza dalla possibile grandezza reale è di circa 20 px dovuto alla presenza della barra di scorrimento verticale e da eventuali bordi del browser.

Ah dimenticavo, è bene oramai pensare di abbandonare la ormai vecchia 800x600px!

mercoledì 20 giugno 2007

YouTube in italiano: è finalmente arrivata la versione per l'Italia. Ecco cosa cambia


Pare che sia arrivato il momento in cui YouTube, sito simbolo dei video online, sbarcherà in Italia.

YouTube è già presente con versioni locali in 9 Paesi: Italia, Francia, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Polonia, ma anche Brasile e Giappone.

Pare che Google, che un anno fa ha acquisto YouTube, sia alla ricerca di professionisti da ingaggiare come “Country Editor” per il mercato EMEA, ovvero per l'Italia.

Il nuovo dominio di YouTube in italiano è http://it.youtube.com/

Inoltre Google Italia ha stretto delle nuove alleanze i seguenti partner italiani per i contenuti editoriali:

Rai: www.youtube.com/rai
La7: www.youtube.com/la7
Milan Channel: www.youtube.com/milanchannel
Beppe Grillo: www.youtube.com/staffgrillo
Fandango: www.youtube.com/fandango
Alleanza Nazionale: www.youtube.com/alleanzanazionale
Antonio Di Pietro: www.youtube.com/antoniodipietro
Ovo: www.youtube.com/ovo
Qoob: www.youtube.com/qoob

lunedì 18 giugno 2007

Sicurezza Bluetooth "State Attenti"


Rappresenta una tecnologia di interconnessione wireless in grado di far comunicare fino ad un massimo di 16 dispositivi , con onde radio a basso raggio nella banda di frequenze ISM ( 2,45 Ghz - 2,56 Ghz ). Supporta fino a sette canali dati , con data rate di 57,6 Kbps in upstream , 721Kbps in downstream e tre canali voce sincroni con data rate di 64 kbps. La velocità massima di trasferimento dati, nel suo complesso, è pari a 1Mbps fullduplex con una copertura dai 10 ai 100 metri . Una rete Bluetooth si è soliti chiamarla Piconet.

La tecnologia Bluetooth è disponibile su moltissimi dispositivi cellulari, palmari, computer, ecc. Durante la trasmissione di informazioni con questo metodo, è possibile essere esposti ad attacchi in linea come :

-Sottrarre le informazioni memorizzate da elenchi , contatti, messaggi di posta elettronica e di testo;

-Inviare messaggi o immagini non richiesti ad altri dispositivi dotati di tecnologia Bluetooth;

-Accedere ai comandi del telefono cellulare utilizzando il telefono cellulare da remoto, con possibilità di inviare messaggi ,effettuare chiamate e installare un virus sul dispositivo provocando gli stessi danni di un virus su computer.Il telefono cellulare è il dispositivo su cui il bluetooth è maggiormente diffuso .Gli attacchi che è possibile portare ad un cellulare con tecnologia Bluetooth sono:

BlueJacking
Equivale all’e-mail spam e rappresenta l'invio anonimo di un messaggio di un utente verso un altro .Le contromisure che si possono adottare sono l’impostazione della modalità invisibile. Questa tipologia di attacco non comporta alcuna modifica dei dati o controllo del dispositivo vittima.

BlueSnarfingS
Si tratta di un vero è proprio attacco con tanto di violazione di sistema informatico . L’hacker riesce ad ottenere accesso ai dati presenti su un telefono cellulare come rubrica, messaggi, codice IMEI (International Mobile Equipment Identity) necessario per un eventuale clonazione del dispositivo, all'insaputa e senza il consenso dell'utente. Questo attacco è molto difficile da mettere in opera ,occorre infatti che il dispositivo della vittima sia circa a 10metri ma con particolari dispositivi è possibile allargare questo raggio d’azione. L'unico modo per proteggere il cellulare , è quello di posizionare l'opzione Bluetooth sulla posizione off. e un telefonino con software aggiornato è protetto per questo bug.

BlueBugging
Consiste nel controllo remoto senza autorizzazione del telefono cellulare. Questo ovviamente ,permette a chi attacca ,di effettuare chiamate o inviare messaggi, ascoltare di nascosto le conversazioni telefoniche e collegarsi a Internet. Anche in questo caso, l'hacker deve trovarsi entro un raggio di 10 metri .

Come difendersi
Mantenere l'impostazione Bluetooth sulla modalità "non rilevabile o invisibile"; installare un antivirus ;utilizzare un codice PIN complesso ;non associare mai dispositivi sconosciuti ed infine disattivare le funzioni bluetooth se non utilizzate.

Software
Per portare a compimento questi attacchi , si usano spesso computers dotati di software come

Bluestumbler, che può monitorare tutte le attrezzature elettroniche con Bluetooth in un determinato perimetro. Questo programma permette di rilevare il nome, il modello, costruttore e le funzioni attive.

Bluebrowser, Questo software permette di rilevare tutti i servizi che è in grado di offrire un telefonino o un pc Bluetooth appena localizzato.

Redfang, è un software che prova a cercare dispositivi con Bluetooth attivo ma in modalità invisibile. Il software tenta tutte le possibili combinazioni dei sei byte dell'indirizzo logico dell'apparato. Una volta indovinata la sequenza corretta, chi attacca riesce ad ottenere un varco.

Termini
War-nibbling
: intercettazione di segnali Bluetooth per gli attacchi
Bluesniping: utilizzo di un laptop e di un'antenna potente per attaccare un utente con connessione bluetooth a distanza

domenica 17 giugno 2007

Il mouse fa male alla salute

Fonte :mrwebmaster.it


Repetitive Strain Injury, o anche RSI, questo è il nome della patologia che colpirebbe a lungo andare i maniaci del mouse e della tastiera. I sintomi sarebbero dolore alle articolazioni del polso, della spalla e delle dita, disturbi che nel tempo possono divenire anche cronici.
Si tratta di malesseri dovuti a sforzi ripetuti che colpiscono chi passa troppo tempo davanti al terminale.

A diffondere la notizia non è però un'equipe di esimi ricercatori di qualche università medica, ma la Wacom, azienda produttrice di di tavolette grafiche che addebita al mouse la maggior parte dei casi di RSI.

Per gli uomini della Wacom che, grazie alla collaborazione con l'Istituto universitario di Tecnologia a Darmstadt in Germania, hanno testato il loro pen tablet su un campione di 60 persone per 3 mesi, l'insorgere della patologia potrebbe essere evitata utilizzando uno strumento più ergonomico. Indovinate quale?...

giovedì 14 giugno 2007

Web, eBay ritira la sua pubblicità dalle pagine di Google

Il sito di aste online eBay ha ritirato i suoi annunci pubblicitari dalle network AdWord di Google negli Stati Uniti, ha riferito ieri un portavoce di eBay.
Secondo gli esperti del settore, le relazioni tra i due giganti del Web stanno diventando sempre più tese, ed eBay ha giustificato la sua decisione dicendo che è alla ricerca di forme più efficienti di marketing per il suo servizio.

Il network AdWord di Google è il sistema che permette di collegare annunci pubblicitari alle pagine di ricerca, ed è la maggiore fonte di guadagno per l'azienda di Mountain View.

La relazione tra eBay e Google si sta deteriorando, dice Martin Pyykkonen, un analista di Global Crown Capital.
Ma Google è ancora capace di raggiungere moltissimi utenti, quindi è poco probabile che eBay rinunci a un canale pubblicitario così importante, dice Pyykkonen.

giovedì 7 giugno 2007

Hi-tech, milioni di oggetti in pattumiera ancora funzionanti

FONTE : ilsole24ore.com



Più di otto milioni di oggetti tecnologici ancora funzionanti finiscono dimenticati nelle cantine delle case degli italiani, mentre altri milioni di dispositivi sono gettati via anche se ancora perfettamente integri, con gravi ripercussioni per il patrimonio naturale. Lo rivela una ricerca realizzata da Research International per eBay in occasione della giornata mondiale per l'ambiente, per la quale sono state intervistate 1.000 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, gli italiani manifestano ancora una certa propensione all'acquisto e alla sostituzione di oggetti tecnologici: alcuni apparecchi come forni a gas, tv, lavatrici, aspirapolvere, hanno un ciclo di utilizzo di lunga durata, cioè di circa 8 anni. La sostituzione con un elettrodomestico nuovo avviene però quando il 22% di questi dispositivi è ancora funzionante (26% nel caso degli aspirapolvere, 30% per gli Hi-fi e addirittura 35% per i forni a gas o elettrici).

In questi casi, la maggior parte degli italiani tende a tenere in casa questi oggetti oppure a disfarsene: i ricercatori di Research International hanno stimato che, visti i dati del sondaggio, circa 8 milioni di elettrodomestici a vita lunga rischiano di restare inutilizzati nelle case italiane o di finire in una discarica. Solo una piccola parte degli intervistati, meno del 2%, ha rivenduto questo tipo di oggetti, ma la percentuale potrebbe crescere di molto nei prossimi anni: l'11% prevede di fare in futuro questo tipo di scelta e il 2% si potrebbe affidare al commercio on line. Un altro tipo di dispositivi, come cellulari, lettori Mp3, Pc, hanno invece un ciclo di vita "breve", con un tempo di utilizzo medio di circa 4 anni: in questo caso addirittura il 50% degli apparecchi è sostituito quando è ancora funzionante. I telefoni cellulari, ad esempio, sono cambiati tendenzialmente ogni 3 anni, e nel 35% dei casi, sono dimenticati in casa e non sono riutilizzati. Questo significa un numero molto alto di piccoli oggetti non utilizzati che, secondo la ricerca, ammontano a circa 18 milioni. Del resto gli oggetti tecnologici diventano obsoleti in fretta e risultano di fatto inutilizzabili anche se perfettamente funzionante. Chi userebbe ancora un vecchio 386 con Windows 3.11 del 1992 o un telefonino Motorola D460 del 1997? per non parlare di un più nuovo Nokia 5150 del 2000? Non è detto che funzionante voglia dire usabile davvero.

L'indagine segnala però come, per gli oggetti a vita breve, gli italiani siano molto più disponibili a prendere in considerazione l'ipotesi della vendita: il 14,8% del campione pensa di rivendere questo tipo di dispositivi, mentre il 5,4% prevede di farlo tramite eBay e dunque tramite il commercio on line.

venerdì 1 giugno 2007

Internet: Google lancia "Gears", software anche offline

FONTE : corriere.it

Google lancia un nuovo software, "Gears", che permettera' di sfruttare alcune funzionalita' del web - tra cui la posta elettronica - anche in modalita' offline. ''Non e' un attacco a Microsoft - dice Sergey Brin, uno dei fondatori del motore di ricerca piu' usato al mondo - e' solo la naturale evoluzione dei software nel rapporto online e offline''. Il primo prodotto di Google a sfruttare le nuove potenzialita' sara' Reader, con l'aggiornamento in automatico di centinaia di pagine web.